Al fine di smontare sul nascere l'ennesima "bufala" che circola sui social, va chiarito che alla Coppetella è presente sin dagli anni '70/80 un'attività autorizzata di produzione di calcestruzzo e bitume. L'attuale ditta ha chiesto di poter svolgere anche una ulteriore attività di deposito di blocchi di asfalto, materiale assolutamente non pericoloso, per la loro fresatura e successivo riutilizzo in altra sede.
Non c'è nulla di straordinario, non c'è nulla di misterioso, non c'è nulla di segreto in quella che è una normalissima attività produttiva prevista e ben regolamentata dalla legge, rispetto alla quale gli uffici, così come in tutte le volte che vengono chiamati in causa, analizzano le richieste, verificano il rispetto delle normative e si pronunciano nel merito in conferenza dei servizi. Tra l'altro quello che sarà portato in Consiglio comunale ha già ottenuto il parere favorevole, con sole prescrizioni operative, da parte di Ast, Arpam, Soprintendenza, Provincia di Ancona e Regione Marche per ogni loro valutazione di competenza.
Creare allarme sociale, equiparare questa vicenda al caso Edison - per altro per l'ennesima volta strumentalizzato negando l'evidenza sulla coerenza degli atti del Comune - significa voler alimentare un clima di contrapposizione in città che
l'Amministrazione comunale respinge nella maniera più categorica.
Comune di Jesi
Jesi, 24 ottobre 2026