Progetto Bee Happy

Obiettivi del progetto
Scopo del progetto denominato "Bee Happy" è la salvaguardia della biodiver­sità, in particolare della flora spontanea, attraverso la salvaguardia della popo­lazione degli insetti impollinatori. Al fine del raggiungimento di tale scopo sarà necessario coinvolgere la cittadinanza nel suo insieme ed in particolare le istitu­zioni scolastiche e le imprese del territorio per la gestione delle aree verdi della città. Primo passo per perseguire l'obiettivo sarà quello di coinvolgere nelle finalità tutti i Comuni della Vallesina.

Premesse
Gli insetti impollinatori, a cominciare dalle api, sono in drastico calo in tutto il mondo, principalmente a causa dell'utilizzo dei fitofarmaci e del riscaldamento globale. Ma che conseguenze ha o potrebbe avere questa vera e propria estinzione di massa sulle piante che l'uomo utilizza per nutrirsi? La domanda, cruciale per cercare di programmare  efficaci strategie di contenimento del fenomeno, è stata oggetto di uno studio internazionale che per la prima volta ha cercato di inquadrare la situazione globale. 
l ricercatori, coordinati dall'Università tedesca di Stellenbosch, hanno voluto raccogliere i dati contenuti in modo frammentario in numerosissimi studi, e razionalizzare quanto emerso finora in merito alle differenze nella qualità e quantità dei semi associate alla presenza o meno di impollinatori. Nello specifico, hanno riunito oltre 1.500 esperimenti presenti in tre grandi database inter­nazionali, che hanno avuto come oggetto poco meno di 1.400 popolazioni di piante e circa 1.100 specie appartenenti a 143 famiglie di insetti di tutto il mondo. Sono così riusciti a realizzare un unico archivio omogeneo, dal quale è stato possibile trarre conclusioni su larga scala.
Il risultato è stato che un terzo delle piante che producono fiori, in assenza di impollinatori, non produrrebbe più semi, mentre circa la metà di esse avrebbe una riduzione dell'80% della fertilità. Infatti l'autoimpollinazione,  possibile per
molte piante, è molto meno efficiente rispetto all'intervento degli insetti. 
E oltretutto ha una conseguenza che, a sua volta, alimenta un circolo vizioso: le piante che si autoimpollinano  producono meno polline e meno nettare, e contribuiscono così al decremento delle popolazioni di insetti. E non è tutto.  Se c'è un calo di impollinatori, oltre a diminuire la biodiversità, evento sempre nefasto, si creano le condizioni ideali affinché le piante che riescono ad autoim­pollinarsi prevalgano sulle altre, favorendo ulteriormente la scomparsa degli insetti.

Attività realizzate                                                                               \
1 - Il 19 gennaio 2023, nella sala grande del Palazzo dei Convegni, si è tenuto il seminario: "....a proposito di insetti ed erbacce!" che si è svolto con numerosi interventi ed in particolare hanno portato il loro contributo docenti dell'Universi­tà Politecnica delle Marche, il responsabile per il WWF dell' "Oasi Ripa Bianca", ed altri. Il pubblico è stato numerosissimo ed ha mostrato molto interesse al problema con interventi mirati. Il convegno è stato seguito anche in diretta streaming su facebook.

2 - Il 20 maggio 2023, presso la sede della Fondazione Cassa di Risparmio di Jesi, in occasione della Giornata mondiale delle Api, si è tenuto il convegno "Apis Docet" a cura dei Rotary Club Federico Il di Jesi, di Osimo e di Teramo. Sono intervenuti docenti dell'Università Politecnica delle Marche, il responsabi­ le per il WWF della riserva "Ripa Bianca di Jesi", una dirigente dell'Istituto Agra­ rio di Teramo e un rappresentante dell'Azienda Loccioni. Il convegno è stato seguito anche in diretta streaming su facebook.

Attività da realizzare l

A - Prioritario sarà il coinvolgimento  dei giovani, soprattutto attraverso la scuola, come già è stato fatto in molte altre zone d'Italia dove questo tipo di progetto è già in atto. Tale coinvolgimento dovrà riguardare le scuole di ogni ordine e grado il cui dirigente sceglierà a quali attività aderire e quali saranno le classi coinvolte.
Con ciascuna scuola saranno dettagliate le finalità, i metodi, gli strumenti da implementare nell'arco temporale che verrà definito.
Sarà necessario nominare un coordinatore delle attività che coinvolgeranno le scuole.

B - Altro obiettivo da perseguire è il coinvolgimento del mondo economico-im­ prenditoriale: quello della produzione del miele (mettere in programma la produzione del miele del sindaco), quello della progettazione delle aree verdi cittadine, delle rotatorie stradali e della loro manutenzione, quello degli opera­ tori della disinfestazione, etc.
Anche in questo caso sarà necessario un coordinatore.

C - Il progetto dovrà prevedere una diversa gestione delle aree verdi pubbli­ che, sia nella progettazione che nella manutenzione, coinvolgendo le opportu­ ne competenze nell'ambito della struttura tecnico-amministrativa del Comune di Jesi; si potranno prevedere vasi e fioriere davanti agli esercizi commerciali del Centro Storico di cui i negozianti si prendano cura come "cittadinanza attiva" e "patti di collaborazione";

D - Il progetto dovrà necessariamente coinvolgere l'Università Politecnica delle Marche con priorità alle facolità di agraria, architettura ed urbanistica;

E - Sarà opportuno prevedere un momento istituzionale di confronto per il coinvolgimento dei Sindaci dei Comuni della Vallesina.

Aspetti economico finanziari

Al fine della realizzazione del progetto nel suo insieme sarà necessario reperire risorse finanziarie:

1 - eventuali spazi nel bilancio del comune anche come eventuali minori costi nella gestione del verde pubblico;
2 - finanziamenti europei ad esempio i PON ( Programma Operativo Nazionaie) del Miur;
3 - finanziamenti del WWF per la realizzazione di "Aula Natura" nelle scuole; 
4- eventuali sponsor privati.

Aspetti di carattere organizzativo

Come già detto per l'organizzazione del progetto, nelle sue varie articolazioni, sarà a maggior ragione necessario un coordinamento generale di tutte le attività compreso quella della comunicazione e della documentazione sullo svolgimento delle attività. Al fine di una sempre maggiore diffusione del messaggio potrà essere previsto un concorso fotografico aperto a tutta la cittadinanza, mostre mercato con la presentazione delle varie essenze care agli impollinatori., ecc.

COLLABORAZIONI e tavolo di lavoro condiviso

  • FAI
  • WWF
  • Legambiente
  • Assam
  • Circolo Ferretti
  • Circoli Auser
  • Associazione Jesi Clean
  • Rotary Club Sezione Fedenico Il
  • Apicultura Jesi di G. e A. Calamante
  • Apicultori Montani

Progetto Bee Happy

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