A 10 anni dalla sua scomparsa, Giulio Regeni “continua a fare cose" e Jesi - che il 6 gennaio 2018 ha ospitato i genitori Paola Deffendi e Claudio Regeni - lo ricorda ancora con un momento di riflessione e letture.
L'appuntamento è per domenica prossima, 25 gennaio, alle ore 19.00 in piazza della Repubblica, per l'iniziativa organizzata dalla Consulta per la Pace di Jesi con il patrocinio del Comune.
La vicenda di Giulio Regeni è purtroppo nota nella sua tragica fine, ma la verità è ancora tutta da scoprire. Il giovane ricercatore italiano viveva in Egitto dove stava svolgendo un dottorato di ricerca sui sindacati indipendenti egiziani per conto dell’università di Cambridge. Scompare al Cairo il 24 gennaio 2016. L’ultima volta viene visto alla fermata della metro: doveva incontrarsi con un amico. Il suo ultimo contatto con un messaggio sul suo telefono è alle 19:41.
Una decina di giorni più tardi, il 3 febbraio, il cadavere di Giulio viene ritrovato alla periferia della capitale egiziana. Il corpo del giovane ricercatore viene rinvenuto seminudo, con visibili segni di tortura in un fosso. A distanza di 10 anni, anche Jesi chiede ancora verità e giustizia per Giulio Regeni.
Comune di Jesi
Jesi, 23 gennaio 2026