Interesserà anche il Comune di Jesi l’esercitazione di protezione civile in programma domani quando, a partire dalle ore 11.20, verrà simulato il “collasso della diga di Castreccioni” a causa di un evento sismico. L’esercitazione, coordinata dalla Protezione Civile Regionale, prevede la simulazione dell’evacuazione delle località di Castelrosino - zone potenzialmente interessate in caso di una calamità naturale che coinvolga la diga - dove interverranno uomini, mezzi di soccorso ed unità cinofile. Ovviamente si tratta di una simulazione, dunque a nessuno verrà chiesto di uscire di casa. A Santa Maria del Colle, presso la chiesa, verrà allestito un campo tendato per lo smistamento e la prima assistenza degli sfollati. Oltre al personale di Comune, Regione e Consorzio di bonifica, alle forze di polizia e vigili del fuoco sul campo saranno impegnati in particolare i volontari dell'Associazione nazionale carabinieri, volontari ed operatori della Croce Rossa e le unità cinofile da soccorso. Contestualmente il personale della protezione civile di Jesi effettuerà controlli in edifici pubblici strategici della città per verificare gli effetti del sisma. Attenzione: a tutti i cittadini presenti a Jesi e nei Comuni limitrofi perverrà un messaggio di allerta della Protezione Civile Regionale che avviserà dell’imminente simulazione. Ciascun smartphone emetterà un suono insolito e sullo schermo comparirà la scritta “collasso della diga di Castreccioni”. Basterà toccare lo schermo per far cessare il suono. Non c’è ovviamente alcuna emergenza reale e non bisogna pertanto allarmarsi. “Per la sicurezza di tutti – sottolinea il vicesindaco e assessore alla protezione civile Samuele Animali - si rinnova l'invito alla cittadinanza a prendere visione del contenuto del Piano di emergenza comunale, recentemente aggiornato e distribuito sia con la rivista Jesi Oggi, sia in molti altri punti di distribuzione sparsi sul territorio (centri sociali, uffici pubblici ecc.). Il Piano è anche consultabile on line nel sito internet comunale”.
Comune di Jesi
Jesi, 19 giugno 2026