È poco elegante che un assessore - come nel caso dell’anconetano Zinni - si occupi di città altrui, tanto più se esprime giudizi superficiali. Come nel caso del trasporto pubblico locale di Jesi, dove l’Amministrazione, fin dall’inizio del proprio mandato, ha chiesto una riorganizzazione del servizio a Conerobus, convinta che, allo stato attuale, non riesca ad esprimere le esigenze della città. E per supportare Conerobus abbiamo anche stimolato un questionario tra gli utenti, così da avere un quadro conoscitivo migliore. Non abbiamo posto il focus sulle risorse, l’importante è che il servizio funzioni.
Sappiamo bene, infatti, che tutti i Comuni delle Marche si trovano a pagare lo scotto della scarsa considerazione che il Governo centrale ha per la nostra regione a cui destina tra le cifre più basse in materia di trasporto pubblico locale.
Per questo, invece di polemizzare, rilanciamo: qualora l’assessore del capoluogo di regione volesse andare a Roma per porre il trasporto pubblico locale come questione urgente e necessaria per i servizi del paese, ed in questo fare anche in modo che alle Marche non restino le briciole, siamo disposti volentieri ad accompagnarlo.
Comune di Jesi
Jesi, 10 marzo 2026