Opere pubbliche: la differenza tra "immaginare" e "realizzare"

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Amministrare non significa avere dei desiderata, ma avere dei progetti di qualità, il coraggio di aprire i cantieri, gestire i rincari dei materiali, coordinare le maestranze e, soprattutto, portare a termine i lavori

Data:

11/04/2026

Lavori in cantiere

È facile parlare di "eredità" quando si è lasciato per anni un elenco di desideri senza gambe. La realtà che i cittadini vivono ogni giorno è un'altra: amministrare non significa avere dei desiderata, ma avere dei progetti di qualità, il coraggio di aprire i cantieri, gestire i rincari dei materiali, coordinare le maestranze e, soprattutto, portare a termine i lavori.

I fatti contro le parole
L'opposizione parla di progetti pronti? La verità è che abbiamo ereditato faldoni incompleti e finanziamenti incerti. Questa Amministrazione non si è limitata a "mettere una firma", ma ha messo competenza e responsabilità politica per trasformare sogni sbiaditi in realtà tangibili.
Ponte San Carlo, Teatro Moriconi, cavalcavia, scuola Lorenzini, parcheggio Via Garibaldi, nuovo palascherma, riqualificazione Carbonari, ascensore in municipio e cantieri aperti di prossima consegna come, ad esempio, la Borsellino, il polo per l'infanzia 0-6 anni o l'ex Cascamificio. 
Quali sono le opere nate e concluse nei dieci anni precedenti? È una domanda che attende ancora risposta. Noi non navighiamo a vista cercando finanziamenti casuali; noi programmiamo con rigore per garantire che ogni euro investito produca un beneficio concreto.

Il paradosso della panchina in Piazza Pergolesi
L’opposizione usa la panchina di Piazza Pergolesi come pretesto per criticare? È un autogol clamoroso. Se si tratta di un’opera così piccola e semplice, come loro stessi ammettono, ci domandiamo come mai la precedente Amministrazione non sia stata capace di pensarla, finanziarla e realizzarla nei suoi dieci anni di governo. È singolare che chi non è riuscito a gestire un semplice arredo urbano oggi pretenda di dare lezioni di efficienza a chi quel lavoro lo ha finalmente portato a termine.

Bagni pubblici: fine dell'immobilismo
Dopo anni di mozioni approvate e rimaste chiuse nel cassetto, questa è l’unica Amministrazione che ha finalmente affrontato e risolto il problema dei servizi in centro storico, con i lavori terminati al chiostro ex Sant’Agostino per un servizio essenziale, moderno e accessibile. Stiamo definendo una gestione professionale per garantire pulizia e decoro costante. Non basta aprire una porta: serve un servizio dignitoso. 

Una svolta necessaria per Jesi
Non abbiamo paura di investire sul futuro, a partire dalla riqualificazione del Viale della Vittoria. Non è una semplice opera, ma una svolta necessaria per dare respiro alle attività commerciali, fluidità al traffico e, soprattutto, una qualità della vita superiore ai cittadini. Preferiamo essere criticati per la nostra ambizione piuttosto che essere ricordati per non aver fatto nulla per dieci anni, se non ipotizzare ciò che altri avrebbero dovuto realizzare.
La nostra risposta è nei cantieri aperti, nelle gru che si muovono e nei servizi che finalmente vedono la luce. Ai cittadini lasciamo il giudizio sui fatti, all'opposizione lasciamo le polemiche da campagna elettorale.

Comune di Jesi

Jesi, 11 aprile 2026

Ultimo aggiornamento: 22/04/2026

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