Il calo della raccolta differenziata in città negli anni 2024 e 2025 è stato determinato dal fatto che taluni rifiuti - inerti e legno da una parte e sfalci e potature private effettuati da imprese di giardinaggio dall'altra - che precedentemente erano conferiti al centro di raccolta gestito da JesiServizi e inseriti tra quelli differenziabili, per obblighi di legge dovevano essere portati agli impianti di recupero direttamente dai soggetti privati e dunque non sono stati conteggiati nella raccolta comunale. Tra l'altro, le norme su sfalci e potature sono ulteriormente cambiate e dunque è ragionevole immaginare che già con il dato del 2026 il quantitativo della raccolta differenziata tornerà a crescere. Va aggiunto che, per quanto riguarda la differenziata tradizionale - ovvero carta, vetro e plastica - JesiServizi ha registrato che il quantitativo è rimasto assolutamente uguale nel corso degli anni. Detto questo, va chiarito che questa Amministrazione comunale, la quale ha voluto le foto-trappole per contrastare l'abbandono indiscriminato di rifiuti - da non confondersi con le telecamere che vengono installate per la sicurezza del territorio in sinergia con forze dell'ordine e Prefettura - sta attenzionando la loro attivazione per il corretto funzionamento. Al riguardo attende di ricevere dagli uffici tutti i chiarimenti necessari in seguito agli approfondimenti avviati - coinvolgendo direttamente chi è responsabile del servizio ed ha avuto disposizione di procedere in tal senso - così da assumere i provvedimenti conseguenti che saranno ovviamente resi pubblici.
Comune di Jesi.
Jesi, 17 agosto 2026