Il Sentiero Europa è composto dalle 12 stelle della bandiera europea progettate e realizzate dal prof. Massimo Ippoliti e dagli studenti del Liceo artistico Mannucci di Jesi. Le stelle sono dedicate dalle nuove generazioni alle madri e ai padri fondatori dell’Unione europea. La Consulta delle nuove generazioni del Comune di Jesi, i Rappresentanti degli studenti delle scuole di Jesi e la Gioventù federalista europea hanno promosso e curato il progetto sin dall’inizio, in stretta collaborazione con l’Amministrazione Comunale.

Il sentiero Europa è pensato per accompagnare i visitatori del parco Sassoli attraverso un percorso che celebri le principali figure protagoniste della storia dell’integrazione europea.
Le installazioni vogliono essere parte di monumento pubblico alla scoperta della comune identità europea, ricordando personaggi, parole e testimonianze.

In occasione dell’inaugurazione delle prime stelle nel Parco Sassoli, ha fatto tappa a Jesi la bicicletta europea: l’iniziativa, che vanta il patrocinio del Parlamento Europeo, è stata organizzata dal Movimento Federalista europeo in collaborazione con il Comune di Jesi e ha visto cittadini e associazioni accogliere il “ciclista della memoria” - Giovanni Bloisi - lungo il percorso in solitaria compiuto partendo dall’isola di Ventotene fino alla vetta del Mortirolo.

 

Giovani artisti creano

“Il tema : stelle su campo azzurro. Si preparano i bozzetti, gli studenti entusiasti scelgono la disposizione più efficace, la più scenografica. Le stelle vengono incastonate a terra, sul prato del Parco. E’ una costellazione in divenire che porta speranza”.
prof. Massimo Ippoliti 

Sophie Scholl (2024)

Sophie Scholl

Sophie Scholl (Forchtenberg, 9 maggio 1921 – Monaco di Baviera, 22 febbraio 1943) fu una giovane studentessa tedesca che, insieme al gruppo della Rosa Bianca, sacrificò la vita per opporsi alla barbarie nazista in nome della libertà di coscienza. Il suo legame con l'Europa risiede nella visione profetica espressa nei volantini del gruppo, che auspicavano il superamento dei nazionalismi a favore di una federazione europea basata sulla cooperazione e sul rispetto dei diritti umani. Per Sophie, la resistenza non era solo un atto patriottico, ma un dovere morale verso la civiltà europea, intesa come comunità spirituale e culturale opposta alla tirannia. Il suo sacrificio è oggi uno dei pilastri etici dell'Unione Europea, simboleggiato anche dall'edificio del Parlamento Europeo a lei intitolato a Strasburgo. Rappresenta ancora oggi l'esempio più alto di come il coraggio individuale possa gettare le basi per una cittadinanza europea democratica e solidale.

Altiero Spinelli (2024)

Altiero Spinelli

Altiero Spinelli (1907–1986)
Militante antifascista e filosofo della politica, trascorse sedici anni tra carcere e confino, maturando l'idea che solo il superamento dello Stato-nazione potesse garantire la pace. Durante l'esilio forzato a Ventotene, scrisse insieme a Ernesto Rossi il celebre Manifesto che pose le basi ideologiche del federalismo europeo. Fondò il Movimento Federalista Europeo nel 1943, convinto che la ricostruzione post-bellica dovesse puntare a un'unione politica e non solo economica. Come Commissario europeo e successivamente parlamentare, lottò per trasformare la Comunità in una vera e propria Unione dotata di istituzioni democratiche. Nel 1984 promosse il Progetto di Trattato che istituiva l'Unione Europea, un documento rivoluzionario che influenzò profondamente i futuri trattati di integrazione. Oggi è riconosciuto come il principale architetto dell'unità politica del continente e il "Padre fondatore" che ha dato voce alle aspirazioni dei popoli europei.

Simone Veil (2025)

Simone VeilSimone Veil (1927–2017) è sopravvissuta all’orrore di Auschwitz e Bergen-Belsen, ha trasformato il trauma della Shoah in una missione politica dedicata alla pace e alla riconciliazione. Nel 1979 ha segnato la storia diventando la prima Presidente del Parlamento Europeo eletto a suffragio universale, dando un volto umano e autorevole alle istituzioni comunitarie. Durante il suo mandato, ha lavorato instancabilmente per fare dell'Europa un baluardo inattaccabile dei diritti fondamentali e della dignità della persona. È stata una figura chiave nel dialogo franco-tedesco, vedendo nell'unità tra i due popoli la garanzia definitiva contro il ritorno dei nazionalismi. Oltre all'impegno istituzionale, ha promosso l'integrazione come spazio di emancipazione sociale e di parità di genere a livello continentale. La sua eredità simboleggia la vittoria della democrazia europea sulle barbarie del Novecento.

Ernesto Rossi (2025)

Ernesto RossiErnesto Rossi (1897–1967) è stato un'intellettuale d'azione e instancabile oppositore del fascismo, trascorse lunghi anni tra carcere e confino a causa dei suoi ideali di libertà. Durante l'esilio a Ventotene, contribuì in modo decisivo alla stesura del celebre Manifesto insieme a Spinelli e Colorni, delineando le basi di un'Europa federale. Come economista, vedeva nell'integrazione europea lo strumento indispensabile per abbattere i protezionismi e i monopoli che alimentavano i conflitti nazionali. Nel dopoguerra fu tra i fondatori del Movimento Federalista Europeo, portando avanti una battaglia politica per la modernizzazione delle istituzioni. Dedicò gran parte della sua attività giornalistica alla denuncia della corruzione e dei privilegi, convinto che solo una democrazia sovranazionale potesse garantire la giustizia sociale. Il suo impegno europeo è stato una sintesi perfetta tra rigore tecnico economico e passione civile antifascista.

Sofia Corradi (2026)

Sofia Corradi (1934 - 2025) è conosciuta nel mondo come "Mamma Erasmus", è la pedagogista italiana che ha ideato e promosso il programma di mobilità studentesca più famoso d'Europa. La sua intuizione nacque da una frustrazione personale dopo che, nel 1958, la sua università si rifiutò di riconoscere gli esami sostenuti con una borsa di studio negli Stati Uniti. Per quasi vent'anni ha lottato con determinazione contro la burocrazia accademica per permettere ai giovani di studiare all'estero con il pieno riconoscimento dei crediti. Grazie alla sua visione, nel 1987 è nato ufficialmente il programma Erasmus, che ha permesso a milioni di studenti di formarsi come cittadini europei. Il suo contributo è stato fondamentale per creare una "identità europea" basata sulla conoscenza reciproca, l'amicizia e il superamento dei pregiudizi culturali. Per il suo impegno ha ricevuto prestigiosi riconoscimenti internazionali, celebrando l'Erasmus come il più grande successo di integrazione dei popoli mai realizzato.

Luciano Bolis (2026)

Luciano Bolis (1918–1993), eroico partigiano e instancabile attivista, è una delle figure più nobili della Resistenza e del federalismo italiano. Durante la guerra, per non tradire i compagni sotto tortura, tentò il suicidio recidendosi la gola, sopravvivendo miracolosamente a quel sacrificio estremo. Nel dopoguerra dedicò l'intera vita al Movimento Federalista Europeo, diventando il braccio destro di Altiero Spinelli e segretario del movimento. La sua visione vedeva nell'unità europea l'unico sbocco politico capace di dare un senso compiuto ai valori di libertà difesi durante la lotta partigiana. Lavorò intensamente a Strasburgo presso il Consiglio d'Europa, promuovendo il dialogo tra le istituzioni e i cittadini. La sua eredità morale resta legata al libro Il mio granello di sabbia, testimonianza fondamentale del legame tra dolore individuale e speranza democratica europea.

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