Ho paura torero


dal 26/10/2026 21:00 al 26/10/2026 23:00

Copertina libro
Ho paura torero

Cos'è?

Tornano per il dodicesimo anno consecutivo gli appuntamenti del Gruppo di lettura della nostra Biblioteca; anche nell'edizione 2026/2027 a curare gli incontri sarà Maximiliano Cimatti, narratore e scrittore.

Il secondo libro scelto e su cui verterà la discussione è "Ho paura torero" di Pedro Lemebel.

Trama:

Nella grande tradizione sovversiva del romanzo latino-americano, sospeso tra la realtà e il sogno, la quotidianità e il mito, con una prosa sensuale, scoppiettante e malinconica, Pedro Lemebel narra di un amore proibito che si intreccia con la storia politica di un paese.

«A Lemebel non serve scrivere poesie per essere il più grande poeta della mia generazione. Nessuno tocca le profondità dell’animo come lui.» - Roberto Bolaño

«Ho paura torero è un inno alla dignità: mostra come si possa sopravvivere alla brutalità del potere con grazia e fierezza. Un dono quanto mai necessario.» - The Guardian

«Arte e militanza sposano una lingua eroticamente neobarocca nel romanzo di Pedro Lemebel, il cui protagonista è un travestito di mezza età, che ricama per le signore.» - Francesca Lazzarato, Il Manifesto


Nella primavera dell’86, le notti a Santiago del Cile trascorrono funeree, trafitte da spari, grida e luci di camion blindati. La protesta dilaga e, negli empori dei quartieri poveri, dove vendono un quarto di zucchero a credito, la gente si chiede se quello non sia l’anno buono perché la dittatura venga spazzata via. In uno di questi quartieri, in una casetta macilenta, vive la Fata dell’angolo, un travestito che abita appunto all’angolo della strada. Nelle sue mattine di finestre spalancate, lo si sente spesso cantare “Ho paura torero, ho paura che stasera il tuo sorriso svanisca”. Tutto il quartiere sa che ama intonare vecchie canzoni in falsetto, ricamare tovaglie con cherubini e uccellini per le signore dei quartieri alti, truccarsi come una mammoletta dalle sopracciglia increspate. “Gli manca solo il fidanzato,” bisbigliano dalle case di fronte. Nella sua vecchia soffitta, liberata da sorci, fantasmi e scarafaggi, la Fata dell’angolo però ospita già un ragazzo che le fa battere il cuore. Il ragazzo dice di chiamarsi Carlos e di essere uno studente universitario. In realtà è un militante del Fronte patriottico, Manuel Rodríguez, che usa la soffitta per incontrarsi clandestinamente con i suoi compagni di lotta. Per amore, l’amore di un cuore avvezzo alle passioni impossibili, la Fata dell’angolo accetta le mezze verità di Carlos e gli incarichi pericolosi che il ragazzo le affida. Finché un giorno, lungo la strada che scende verso la capitale, il destino di Carlos si incrocia con quello di Pinochet, il dittatore tormentato dagli incubi della sua infanzia e dalla paura della morte.

A chi è rivolto

La partecipazione è libera.
L'evento si svolgerà in Sala Maggiore, al primo piano di Palazzo della Signoria.

Costi

Gratuito

Ultimo aggiornamento: 29/09/2026

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