Cos'è?
Giunto alla quarta edizione, Latitudini si svilupperà nel corso di diversi mesi con l’obiettivo di affrontare il tema della Radici, presenti e future.
Gli appuntamenti programmati nel mese di luglio ci porteranno prima in Asia e particolarmente in Indonesia ed in India grazie agli incontri con l’autrice Intan Paramaditha, e con lo scrittore e podcaster Matteo Miavaldi, e poi nel Mondo con le poesie senza frontiere che Joyce Lussu tradusse in italiano ed oggi escono in una nuova edizione curata da Giorgia Gabbolini.
Giovedì 16 luglio, alle 21.30, il cortile di Palazzo della Signoria ospiterà il secondo appuntamento della rassegna, l'incontro con Giorgia Gabbolini, curatrice de "Joyce Lussu. Poesia senza frontiere", in dialogo con Andrea Fazzini.
Trama
«In un'epoca di muri e silenzi, la voce di Joyce Lussu torna a valicare le frontiere per restituirci la parola nuda dei popoli in lotta, attraverso un viaggio che parte dalle rocce arse della Sardegna e dai deserti africani per raggiungere il cuore del Kurdistan, i ghiacci dell'estremo Nord e le foreste del Vietnam. Con la sua metodologia atipica e militante, Joyce non ha tradotto semplici versi ma esperienze vive, urla di libertà e canti di resistenza. In queste pagine, poeti rivoluzionari più o meno noti parlano la lingua universale degli ultimi, di chi non ha voce ma possiede la forza dei sogni ostinati. Accompagnata dai testi originali a fronte – un invito a sentire il ritmo puro di ogni lingua prima ancora di comprenderla – questa raccolta è un atto d'amore per una poetessa e guerrigliera che ha tradotto "per caso" ma vissuto per scelta, convinta che la poesia debba correre libera per le strade, tra le mani di chiunque abbia ancora sete di giustizia. Leggere queste poesie significa oggi riprendere quel cammino interrotto; nei conflitti, sempre dalla parte dell'umanità.»