Cos'è?
La mostra fotografica si rifà all’impegnativo progetto, molto sentito dall’autore, rivolto alla natura, specialmente marchigiana, al ritratto e al corpo umano, spesso in connubio con la natura stessa, anche in chiave onirica e visionaria.
Già noto per le varie puntate di “Marche Visionarie” presenti in svariate occasioni presso le maggiori sedi espositive marchigiane (Mole Vanvitelliana, Arco Amoroso e Rettorato di Ancona, Palazzo dei Convegni di Jesi, Palazzo dei Capitani di Ascoli Piceno, Sala Laurana e Palazzo Gradari di Pesaro, ecc. con autorevoli presentazioni, tra l’altro, di Armando Ginesi, Silvia Cuppini, Stefano Papetti, Francesco Scarabicchi, Giancarlo Galeazzi, Laura Cavasassi, e perfino Vittorio Sgarbi a Jesi, Chiesa di San Nicolò, nel 2015), artista da sempre appartato e solitario, lontano dai ‘giri’ tipicamente fotografici, funzionario regionale di professione e da poco in pensione, Recanatesi ha al suo attivo decine e decine di mostre, anche agli Antichi Forni di Macerata, alla Palazzina Azzurra di San Benedetto del Tronto, alla Rocca Paolina di Perugia, alla Sala dei Mercatori e la Libreria Rinascita di Ascoli Piceno, alla Galleria Giovenzana di Milano, al Palazzo del Turismo di Riccione, all’Expo-Ex di Senigallia, alla Fondazione Cassa di Risparmio di Jesi (la prima volta nel 2017), ecc. ecc. e dal 2011 al 2014 Rassegna Salvi di Sassoferrato.