"Io penso che le opere più riguardevoli di pittura, scultura ed architettura, sarebbero godute assai meglio se fossero distribuite per le provincie, nelle citta mediocri e piccole". La citazione in esergo dalle "Operette morali" del Leopardi rende con la potenza significante di un adagio, il contenuto e perciò il valore del volume di Mario Boccini e Federica Ragni "Jesi. Arte, storia, architettura", pubblicato per i tipi di Affinità Elettive, che sarà presentato sabato 12 settembre alle 17,30 al Palazzo dei Convegni di Jesi, in Corso Giacomo Matteotti, alla presenza dei due autori. Il lavoro di Bocchini e Ragni, impreziosito da un'illuminante prefazione di Loretta Mozzoni, storica dell'arte, già direttrice dei musei civici di Jesi e dirigente del servizio cultura e turismo, va a colmare una lacuna, come con giusto orgoglio affermano i due autori in apertura della loro introduzione, rispondendo in maniera affermativa alla domanda retorica sulla necessità di avere un'altra pubblicazione sulla città. Il libro, corredato di un ricco apparato di immagini, appare come un imprescindibile regesto, un repertorio ragionato di tutti i palazzi storici di Jesi e delle ville gentilizie di campagna, censiti con pazienza e dovizia di informazioni sull'origine, l'architettura, la storia della famiglia proprietaria, quasi sempre appartenente al patriziato cittadino, ceto egemone fino a ben oltre l'ingresso nel Regno d'Italia, che durante il sec. XVIII mutò, con le sue committenze, il volto, ancora medievale, della città, rendendola un'autentica "perla del Settecento". A introdurre e moderare la presentazione del volume, dopo i saluti dell'Assessore alla Cultura Luca Brecciaroli, sarà Romina Quarchioni, storica dell'arte, esperta di tutela e restauro dei beni culturali e funzionario responsabile dei musei civici e del servizio cultura e turismo del Comune di Jesi.
Comune di Jesi
Jesi, 11 settembre 2026